Adolescenza: smettiamo di chiamarla “età difficile”. Chiamiamola ricerca di identità.
Tuo figlio non si è “rotto” e tu non hai fallito come genitore. Semplicemente, le vecchie mappe non funzionano più. Ti offro gli strumenti per capire cosa sta succedendo e per trasformare il conflitto o il silenzio in una nuova forma di dialogo. Il Counseling ci permette di fare proprio questo.
Tuo figlio è in ostaggio delle sue emozioni?
Passa dall’apatia totale a esplosioni di rabbia improvvise? Ti sembra di camminare su un campo minato dove ogni parola rischia di scatenare un conflitto?
Quando un adolescente non ha le parole per spiegare ciò che prova, spesso lo “urla” attraverso comportamenti che ci spaventano. Non serve punire l’emozione: serve insegnargli a decifrarla per non esserne più dominato.
Riconoscere il blocco è il primo passo per scioglierlo.
La fatica che senti come genitore è reale. Non sono solo “capricci”, sono segnali che tuo figlio ha esaurito le risorse per gestirsi da solo.
Questo percorso è necessario se in casa vivi queste situazioni:
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Sbalzi d’umore estremi: L’umore cambia repentinamente, rendendo impossibile qualsiasi dialogo sereno.
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Rabbia o Muro di Silenzio: Reagisce con aggressività verbale oppure si chiude in un mutismo impenetrabile per difendersi dal mondo.
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Ansia da Prestazione: Vive la scuola non come apprendimento ma come uno stress insostenibile, che porta a malesseri fisici o al rifiuto.
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Rifugio nel Virtuale: Sembra sentirsi al sicuro solo dietro uno schermo (social o videogiochi), evitando il confronto con la realtà e gli amici.
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Bassa Autostima: Si svaluta costantemente (“non sono capace”, “faccio schifo”) e rinuncia alle sfide prima ancora di provare.
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Disorientamento sul Futuro: Si sente paralizzato di fronte alla scelta della scuola o del “dopo”, schiacciato dalle aspettative.
Come genitore ti senti impotente: serve un intervento esterno, neutrale e competente.
Obiettivo: Educazione Emotiva e Strumenti per la Vita.
Il mio lavoro non è “aggiustare” tuo figlio (perché non è rotto), ma fornirgli il libretto di istruzioni per funzionare al meglio, anche sotto stress. Nel mio studio lavoriamo per:
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Uscire dal sequestro emotivo: Imparare a riconoscere l’emozione (“questa è ansia”, “questa è rabbia”) per gestirla invece di farsi travolgere.
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Trasformare l’energia: Capire che la rabbia o la paura sono energie che, se incanalate bene, diventano forza e determinazione.
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Costruire la “Cassetta degli Attrezzi”: Fornisco tecniche pratiche (respirazione, focus, gestione stress) da usare in autonomia a scuola o nello sport.
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Ritrovare l’Autostima: Spostare l’attenzione dai suoi “difetti” alle sue risorse uniche.
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Migliorare il Clima Familiare: Quando il ragazzo impara a comunicare come si sente, i conflitti diminuiscono e torna il dialogo.
Il Mio Metodo: Strategia Professionale ed Esperienza Vissuta.
Prima di essere una Counselor Olistico e HR Strategist, sono madre di due adolescenti. Conosco la teoria, ma soprattutto conosco la pratica. So cosa significa vedere il proprio figlio in balia di una tempesta emotiva.
Unisco la competenza tecnica alla comprensione umana di chi ha attraversato lo stesso territorio.
Non solo parole. Con i ragazzi il solo dialogo a volte non basta. Integro il colloquio con strumenti pratici e corporei. Impariamo ad ascoltare il corpo, a calmare il respiro e a trovare un centro di stabilità interiore che nessuno potrà togliergli.
Come funziona il percorso, passo dopo passo
- Primo Contatto: Il primo passo è un colloquio conoscitivo di 30 minuti, gratuito e non vincolante, che possiamo fare insieme (genitori e ragazzo/a) o solo con te genitore. Serve a conoscerci, a capire la situazione e a rispondere a ogni tuo dubbio.
- Gli Incontri: Se decidiamo di iniziare, gli incontri di counseling saranno individuali (solo con l’adolescente), a cadenza settimanale / bisettimanale e della durata di 60 minuti.
- Dove: Svolgo i miei percorsi di counseling per adolescenti sia presso il mio studio a Pinerolo, sia online attraverso le principali piattaforme video, per la massima flessibilità.
Domande Frequenti dei Genitori
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È psicoterapia? No. Il Counseling lavora sul “qui e ora” e sulle risorse sane. Non faccio diagnosi cliniche né curo patologie. È un percorso di potenziamento ed educazione emotiva.
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Mio figlio non vuole venire, che faccio? È normale. Spesso basta che veniate voi genitori al primo incontro: vi darò suggerimenti su come proporgli il percorso non come una “cura”, ma come un allenamento mentale per la vita.
- Sarò coinvolto come genitore nel percorso? Assolutamente sì, nel rispetto della privacy di tuo figlio. Il suo spazio di ascolto individuale è protetto, ma prevedo dei momenti di confronto periodici con voi genitori per condividere i progressi, allineare gli obiettivi e fornirvi strumenti utili per supportare vostro figlio a casa.
Vuoi capire se questo è il percorso giusto per voi?
Il primo passo non costa nulla. Scrivimi o chiamami per fissare il tuo colloquio conoscitivo gratuito. Sarà un piacere ascoltarti.


