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La La Land: sinfonia dell’esistenza e dell’amore in movimento

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Tim Burton ci ha insegnato che quando si incontra l’amore della vita, tutto improvvisamente si ferma, per poi ripartire velocemente. Damien Chazelle invece che quando si incontra l’amore della vita tutto il mondo inizia a suonare di una musica bellissima, è allegro e colorato; improvvisamente ci sentiamo capaci di sentire, vedere, ascoltare qualcosa a cui prima non avevamo fatto mai caso.

Basta una nota di jazz in sottofondo – che sottofondo non è più – a far capire a Mia (Emma Stone) che gli incontri con Sebastian (Ryan Gosling) sono più di semplici coincidenze di passaggio, e darsi così lo slancio per poter vivere qualcosa di finalmente magico, fiabesco, che si insinua lentamente nelle pieghe della sua esistenza: una mano che sfiora timidamente l’altra per poi finire a stringersi. Intreccio di musica e di anime, la storia d’amore di Mia e Sebastian suona a ritmo di Jazz e di sogni che insieme sembrano finalmente raggiungibili, per la prima volta armonizzati. A lui il suo pianoforte, a lei i suoi scritti e intorno a loro un mondo che tiene il ritmo di Damien Chazelle, di nuovo capace di creare musica in immagini dopo il successo di Whiplash.

La recensione integrale è stata pubblicata su Everyeye.

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